Si trasloca

Buongiorno a tutti,
il blog ha traslocato su una nuova piattaforma.

Adesso sono qui, su wordpress.

 L’account di splinder sarà ancora in uso per  i commenti ai post e per aggiornamenti estemporanei.

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Semplicità, semplicità

Dal bellissimo blog di Nuovo e Utile estraggo un post sulla semplicità ed il suo costante richiamo al lasciarsi indietro strutture, costruzioni e paroloni complicati per entrare davvero nel significato dei concetti.
Dallo stesso post allego un video che è un capolavoro sul come raccontare la storia di un marchio con – apparentemente – pochi mezzi: una strada, uno strumento musicale, un piano sequenza che dura sei minuti.

L’attore è Robert Carlyle (lo scrivo per evitarvi sforzi di memoria del tipo "l’ho già visto ma non so dove"): avete presente Full Monty?
Buona visione.
Gp

Leggere, leggere e leggere

Books02-619x685Mi permetto di linkare di seguito la rassegna editoriale mensile che compare sul sito alpinia.net: una miniera di informazioni, spunti di riflessione, idee regalo e altre mille diavolerie per  conoscere e scoprire sempre nuovi aspetti dell’ambiente alpino. Compatibilmente con il tempo e la memoria, l’appuntamento sarà mensile. Buona consultazione e buona lettura!

A domani per il pane

"Il pane di ieri"
di Enzo Bianchi
pane
Il priore di Bose ci regala un libretto di ricordi che sono flash back sul mondo contadino dal quale proviene. Storie di elementi, di prodotti della terra, di incontri, di atmosfere particolari nelle quali si ricava un rifugio per i ricordi ed un messaggio per il futuro. Dopo la frenesia dei mesi estivi e in preparazione dell’autunno il cambiare delle stagioni si tocca davvero con mano.
Attendere che si faccia domani per poter mangiare il pane di ieri diventa un modo per rileggere il proprio passato e le proprie radici allo scopo di  indirizzare il susseguirsi delle giornate, anche se queste saranno necessariamente limitate e definite da "Sorella Morte".

Traslochi e sgomberi

traslocoLa gioia del meno… è il titolo – barbaramente  tradotto –  dell’articolo di Pico Iyer sul New York Times, segnalato dal blog di Luisa, dal quale carpisco le frasi sottostanti

Forse la felicità, come la pace o la passione, arriva soprattutto quando non la cerchi.
Se preferite la libertà alla sicurezza, se state più comodi in una stanza piccola che in una grande e trovate che la felicità consista nel far corrispondere i desideri alle necessità, allora non è correndo come pazzi che troverete la gioia.


Riflessioni intriganti, dopo quattro giorni passati in casa a sistemare scatoloni.
Quanti oggetti si accumulano nelle case e nelle vite? Di cosa abbiamo davvero bisogno per poterci dichiarare felici? Avendo ed accumulando meno forse potremo disporre di un orizzonte più libero di fronte a noi…

La balena sull'Everest

moby
Moby Dick, Mallory, Messner: trovare questi tre elementi riuniti nella trama sottile di un singolo intervento non è facile. Ci è riuscito Mario Crespan in questo formidabile post di intraisass. Cosa si sarebbero detti Mallory e Messner, faccia  a faccia sulle pendici dell’Everest?

Camminare con i piedi

I piedi possiedono una loro intelligenza, lo sanno ben tutti coloro che amano il camminare fine a se stesso. In questo intrigante sito l’amico Davide esplora l’intelligenza dei piedi, la loro capacità di vedere e trovare la strada, la necessità di abbandonarsi a tale "sapere" nei momenti critici in cui altre capacità vengono meno. Ed il post diventa un invito a rallentare ed a guardarsi attorno.