Montagne e manette

manetteDopo le vicende dello scorso fine settimana il Governo sta studiando un emendamento di legge per punire coloro che in montagna produrranno slavine o si recherannno in luoghi a rischio (?) quando sarà segnalata una situazione di pericolo (??). Sono rimasto perplesso: veramente vogliamo ridurre la libertà individuale ad uno slalom tra regolamenti, bollettini, pattugliamenti, elucubrazioni e consulenze su cosa è oggettivamente pericoloso? Vogliamo rinunciare al sano utilizzo della ragione e dei frutti dell’esperienza?
Quanti di quegli incidenti sono stati causati da un umano errore di valutazione? Il 10%, il 50%, il 99%?
E allora? Abbiamo veramente bisogno sempre e comunque di un qualcuno che ci imponga divieti perché altrimenti noi non sapremmo giudicare?
Libertà di scelta, possibilità di errore.
Nella mia perplessità non sono rimasto da solo. Il CAI ha emanato un
comunicato stampa in cui ribadisce la necessità di un’opera di formazione ed informazione, al di là delle sanzioni e della repressione, e ha definito inaccettabile la norma allo studio di solerti parlamentari. Sono d’accordo, in pieno. Abbiamo bisogno di altre leggi, altri regolamenti. Lasciateci la montagna, quell’immenso spazio di libertà a cui tende la nostra anima (e qui cito liberamente dalle parole dell’amico Beppe).

Annunci

10 commenti su “Montagne e manette

  1. anonimo ha detto:

    ciao. Non sono del tutto d’accordo con te.  Ti spiego il mio punto di vista: se una persona perde il controllo della sua auto e sale sul marciapiede commette un reato che va dalle lesioni personali fino all’omicidio colposo.
    Se la stessa persona taglia il pendio innevato sopra la mia testa e mi mette in pericolo di vita o – peggio – mi uccide, sinceramente mi viene voglia di strozzarlo e siccome non posso perché sono sotto la valanga da lui provocata ho l’unica soddisfazione di ricevere giustizia tramite la magistratura.
    Ci sono già delle leggi che regolamentano questo? Non so mica. Credo che si tratti di disposizioni penali generiche di difficile applicazione. Non so bene, la mia laurea in legge è cosa antichissima ormai.
    A questa maggioranza di governo riconosco solo due cose positive in 10 anni: la patente a punti e il divieto di fumo. Tutto il resto è inutile o dannoso. Per cui ogni intervento in materia penale di questo governo mi preoccupa molto e in questo sono con te nel preferire che non tocchino niente. Capaci che nella legge sulla sicurezza in montagna ci infilino un decreto sull’immunità dei politici.
    aldo costa

  2. roby4061 ha detto:

    calma però.. a me pare di aver sentito che si larpava di chi provoca valanghe nei comprensori sciistici…cioè fa fuoripista in zone vietate, ma all’interno dei comprensori…

    per il resto, è la solita reazione fatta sull’onda dell’emotivitià relativamente alla "montagna assassina"…

  3. gpcastellano ha detto:

    @aldo: nessuno nega la "giusta tutela" a chi è vittima dell’ incoscienza o della scemenza di chi ti fa partire la slavina sulla testa … anche in questo caso ci sono gli estremi delle lesioni colpose, esattamente come per un incidente automobilistico. Anch’io non sono ferrato in materia, ma di giurisprudenza al riguardo – purtroppo – ne esiste già.

    @roby: di emozione in emozione ci troveremo di fronte a norme assurde che poi qualcuno dovrà/vorrà far applicare. Stronchiamoli sul nascere!

    Al di là delle possibili esagerazioni del mio post, quel che mi premeva sottolineare è che mi sembra assurdo delegare ad una legge la tutela della sicurezza degli (sci)alpinisti, in cui si piazza un semaforo rosso o verde all’imbocco delle valli a seconda del bollettino delle valanghe. Se vogliamo rinunciare a pensare con la nostra testa, allora lasciamo pure che altri decidano per noi quando, come, dove, con chi andare in montagna.
    Se, invece,  vogliamo "essere grandi", allora informiamoci, studiamo, ascoltiamo i consigli di chi ne sa di più e soprattutto smettiamo di invocare la fatalità se le cose vanno male.
    Guardi, ognuno, in faccia alle conseguenze delle proprie azioni, sapendo che coinvolgeranno se stessi e gli altri (e pensiamo non solo a chi ci sta attorno, ma anche a chi è rimasto a casa). 

    Lo dice uno che di scemenze ne ha fatte tante (di solito me ne sono accorto dopo) e che, o per fortuna o per destino, è ancora in giro a fare danni…

  4. blacksheep77 ha detto:

    non si può pensare di vietare la montagna! questo è assurdo, e poi come faresti a controllare? una guardia alla base di ogni sentiero, in tutte le valli?
    concordo sul fatto che vada punito chi ignora segnali e divieti, ma per il resto potrebbe bastare il buon senso. poi, chi invece si avventura quando tutti i bollentini dicono rischio alto di valanghe, paga i danni causati e paga anche i costi del soccorso!

  5. gpcastellano ha detto:

    @blacksheep: e vogliamo infatti parlare di pastori, boscaioli, guardaparco, guardapesca e tutti coloro che in montagna ci lavorano? inizamo con le deroghe? Se prevale l’immagine della montagna come parco giochi con orari di apertura e chiusura, allora sono veramente tempi duri….

  6. serpillo ha detto:

    la stragande maggioranza della gente e’ strafatta di TV….. di questo passo, senza il buon senso,  si puo’ vietare tutto… anche fare la doccia… perche’ si puo’ scivolare…

    Serpillo

  7. anonimo ha detto:

    L’inganno perpetuato verso le masse "indifese" sta tutto nelle parole:

    "Partito delle Libertà"

    Libertà? Ma dove?

    E’ risaputo che le parole hanno anche lo scopo di "ubriacare" il popolino.

    Possiamo stare sicuri che se certe proposte di legge – davvero liberticide , richiamando però il significato profondo e filisofico di tale parola – vengono elaborate da un certo schieramento che si propone come difensore della liberta (?), allora sono giuste e non contrarie a quella parola.

    Poveri italiani… un popolo in catene preso in giro quotidianamente dai politici che fanno i loro porci comodi lasciandolo navigare nell’ignoranza. Basta vedere la televisione pubblica cosa è capace di proporre…

    Ma non dovrebbe avere il precipuo compito di formare, educare, diffondere cultura ed istruzione? Proprio perché è vive anche del canone che richiede ogni anno ai cittadini italiani? Ma come si fa ad avere il coraggio di proporre una televisione pubblica sotto richiesta di una somma di denaro per diffondere ogni sorta di schifezza?

    Anche perché senza tv gli italiani non sanno come impegnare  alternativamente e costruttivamente il proprio tempo libero.

  8. anonimo ha detto:

    Anche a me sembra un tantino esasperato il ricorso ad una legge che regoli l’accesso al fuoripista. D’altronde se è "fuori" pista dovrebbe rimanere anche "fuori" legge. Io ho fatto per pochi anni sci alpinismo…ma il bello di farlo è essere liberi, liberi di scegliere. Mi sembra che ci siano tantissimissimi posti per gente che non vuole rischiare, pendii semplici ed innevati, tranquille gite da alpinisti della domenica. Ma lasciamo anche spazio agli altri, a quelli che partono per cercare il brivido del rischio, che cercano il pendio più ripido. Soprattutto ascoltiamo chi va in montagna, chi è esperto prima di partire in quarta con giudizi ed ammonizioni. Io non mi sento all’altezza di mettere divieti alla libertà di essere liberi su pendii immacolati e spregiudicati, proprio come chi fa quello sport. Voglio finire con due citazioni. La prima della Littizetto dice che bisogna lasciare la parola agli esperti altirmenti è come se il papa desse dei consigli sul sesso, cosa ne sa! (almeno così dovrebbe essere), l’altra è del mio maestro Ioris che dice che le valanghe sono come le pere quando sono mature cadono. Lasciamo almeno la capacità di prevedere il momento della caduta al buon Dio. Gli rimane già così poco da fare.
    Sandra

  9. Beppeley ha detto:

    Grazie gp per avermi citato. Per me è un onore!

    Quando volgiamo il nostro sguardo a quelle straordinarie ed immense montagne, pensiamo solo per un attimo che sono davvero montagne se ne abbiamo la massima percezione che giunge a noi proprio grazie alla via della conoscenza.

    L’umiltà è il locomotore della conoscenza. Il nostro mondo, il nostro ambiente, sgorga di persone speciali che possono spalancarci le porte verso una frequentazione del mondo alpino più intelligente.

    Ci sono, basta aver la voglia di seguirle.

    "Speriamo di aver dato un contributo perché chi ama i monti possa ancor più apprezzare le bellezze incomparabili e vivere le grandi emozioni dell’ambiente alpino, frequentando la montagna con spirito di grande rispetto: è solo sviluppando la conoscenza dell’ambiente e di noi stessi che potremo lentamente entrare sempre più in sintonia con la roccia, la neve, il vento."

    Maurizio Dalla Libera
    Presidente Commissione nazionale del CAI delle scuole di alpinismo, sci alpinismo ed arrampicata (nell’ultimo paragrafo della prefazione del Manuale del CAI Alpinismo su Ghiaccio e Misto)

  10. anonimo ha detto:

    Scrivo in qualità di chi la montagna, purtroppo, la conosce soprattutto per televisione…Pero’ ho notato che con il tempo ed in tutte le discipline, a forza di tragedie e di scalpori la gente diventa  piu’ sensibile e meno ignorante in fatto di sicurezza. Penso, per esempio ad i caschetti obbligatori per i bimbi sugli sci, Ai sistemi di ritenuta sulle automobili od alle dotazioni di bordo su una barca.  Tutte queste "migliorie" , sono  dovute passare tramite leggi,obblighi e sanzioni. Posso intuire che una delle piu’ belle sensazioni dell’alpinismo sia il senso di libertà, pero’ credo che un’alpinista debba essere obbligato ad usare  un’ attrezzatura adeguata,  gps trasponder per la ricerca sotto valanghe e come per la subaquea debba avventurarsi in coppia.  Chissa’ dove porterà tutto questo polverone… ma non credo che faccia male rifletterci sopra.Tanti saluti a tutti. Laura.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...