La strada e la sua voce

Nel nostro recente viaggio in Provenza abbiamo attraversato la Crau, una immensa pianura costiera dove svernano migliaia di pecore. Le stesse pecore che, adesso, si trovano sparse per le Alpi Francesi ed Italiane.
Pecore che, se oggi – spesso, ma non sempre – viaggiano in camion, fino a non molto tempo fa si muovevano sul territorio portate unicamente dalle loro zampe (come i pastori, del resto).

Ora ci sono autostrade, viadotti, trafori che facilitano e incentivano spostamenti e migrazioni. Quindi ci spostiamo sulle strade senza pensare, senza riflettere sulle caratteristiche dei percorsi e dei tracciati.  A partire dalle piste degli animali, passando per le strade romane, la terra è solcata da una rete di percorsi e relazioni il cui significato si affievolisce aumentando la velocità di percorrenza.
Camminare, correre, spostarsi per vivere e per sopravvivere.
Transumanze (di cui ci narra l’amica marzia) e tratturi, tanto per cominciare. Per passare poi al senso del camminare ed ai sentieri (anche quelli negati), per sconfinare nei percorsi della fede, quali la Via Francigena o il Camino di Santiago, e nel mondo del sogno, all’atto della creazione stessa, come ci racconta Chatwin riguardo alle Vie dei Canti.

La strada ha una sua voce, che ci narra dei traffici, dei commerci e delle relazioni che collegavano uomini e terra. Possiamo decidere di ignorare questa voce, guardando fisso oltre il volante, il navigatore, il manubrio o il piede che si sposta, oppure possiamo cercare di ascoltarla, spegnendo il pilota automatico e guardandoci attorno.
Lo spettacolo è garantito, e imprevedibile.

camminoL’immagine arriva da qui

 

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4 commenti su “La strada e la sua voce

  1. Beppeley ha detto:

    Grazie del link (e dei link).
    Questi sono post che sanno cambiarti l’andazzo, bruttino, di una giornata in una meraviglia di sensazioni, riflessioni, esperienze, ricordi, incontri…

  2. gpcastellano ha detto:

    Grazie beppe.
    in quanto a spunti di riflessione, ribadisco che anche i tuoi post non scherzano….

  3. blacksheep77 ha detto:

    grazie per il post sulla Crau, uno dei tanti luoghi dove dovrei andare… ma per adesso mi limito a sognare di farlo. quando ero stata da quelle parti da bambina, non sapevo ancora dello “spirito pastorale” che covava in me!
    per la storia della transumanza nella crau, ti segnalo questo link http://adam.mmsh.univ-aix.fr/transumanza/transumanza.htm

  4. serpillo ha detto:

    In fondo anche l’uomo e’ una “strada” con una sua voce, una sua storia, un suo percorso e i suoi collegamenti.

    Serpillo

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