Le curve della strada

ROTATORIE, TERRITORIO E TEX WILLER

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Ieri, mentre tornavo a casa in bicicletta, sono quasi stato "stirato" da un’auto, in mezzo ad una rotonda.
Le evito, se posso, ma stanno sbucando dappertutto, come sentinelle di nuovi quartieri, aree commerciali
, spazi per la comunità (???). All’inizio mi entusiasmavano, le trovavo la soluzione alternativa ed intelligente ai semafori ed agli incroci pericolosi, quelli con le lapidi sui quattro cantoni. Adesso condivido le perplessità espresse in questo articolo.

Vabbè lo sviluppo, Vabbè gli investimenti, ma ho come la sensazione che si stia esagerando, considerato che quasi metà dei nuovi capannoni sono vuoti,  invasi dalle erbacce. Mi ricordano i teschi di mucca che adornano le piste del West (Tex Willer docet). E non è una bella sensazione. Mi sembra che lo spazio attorno venga a mancare, il territorio si rattrappisce e diventa uno spiazzo vuoto da vendere o affittare. Forse è ora di smettere di consumarlo (qui per qualche notizia in più).

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4 commenti su “Le curve della strada

  1. blacksheep77 ha detto:

    prima di tutto… come stai, tutto bene?
    io ho rischiato (sempre in bici, sempre in una rotonda) di fare la stessa fine proprio l’altro giorno, c’è mancato un pelo. mio papà è stato investito (bici+rotonda) lo scorso inverno. più danni alla bici che a lui, ma…
    esatto, come dice l’articolo, POSSONO essere utili, ma non è detto che lo siano sempre. eppure ne sono venute fuori uno sproposito, alcune francamente assurde ed improbabili (già solo qui al mio paese ce n’è un paio che…)
    sul consumo di territorio, quando sono in giro con il gregge vivo più che mai questo problema

  2. serpillo ha detto:

    Ahia, chissa’ che spavento. Spero che tu stia bene.
    Le famose rotonde che spuntano come funghi e che non sopporto piu’!
    Rivoglio il semaforo 🙂
    O forse e’ meglio assenza di segnaletica per prestare piu’ attenzione dato che siamo assuefatti di cartelli…

    Serpillo

  3. gpcastellano ha detto:

    @blacksheep et @serpillo: nessun problema, grazie mille, ha fatto più danni l’influenza di sabato e domenica!
    @serpillo: nostalgia dei semafori? uhm… a parte le code chilometriche, il semaforo dava tempo per fermarsi, tirare il fiato, scambiarsi sguardi e sbirciate. Quante passioni sono nate, cresciute e morte tra un giallo ed un verde? Ora, con queste rotonde, siamo condannati ad un vagare continuo, in completa solitudine.

  4. serpillo ha detto:

    @gp: e’ vero quello che dici degli stop tra un giallo e un verde… ho dei bei ricordi trascorsi in macchina con i miei e mio fratello, nei rari momenti di coda, da gagni, dove ci divertivamo un mondo a fare linguacce e pernacchie ai malcapitati!

    Serpillo

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