Smuovere un sassolino

Riprendo e rilancio anche ai quattro lettori di queste parti il post di davide su intraisass e l‘articolo di Paolo Rumiz sull’abbandono di stazioni sciistiche improduttive, lo spreco di risorse e la tenda ad ossigeno in cui tutti gli impianti sciistici sono mantenuti, anche quelli operativi e attivi (attivi de che, mi chiedo a questo punto).
Si parla anche dell’Alpe Bianca, che alcuni di voi sicuramente conoscono. Per non tacer dell’Aquila, di Pian Gelassa e della vecchia Punta Cia.
Sulle novità trentine della foresta di Paneveggio lascerò la parola agli amici dell’est.

Stringendo e concludendo: lo vogliamo smuovere un sassolino, anche solo parlando, chiacchierando, mugugnando riguardo a certi modelli di sviluppo che sviliscono l’ambiente e svuotano di significato luoghi e momenti?
 

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6 commenti su “Smuovere un sassolino

  1. blacksheep77 ha detto:

    sene parla anche qui… http://camoscibianchi.splinder.com/

  2. gpcastellano ha detto:

    Grazie per la segnalazione: sito intrigante e d interessante, proprio non lo conoscevo. Ciao
    Gp

  3. JohnDeere ha detto:

    Francamente però credo che l’impatto economico di un impianto su una valle possa giustificare una perdita economica dell’impianto stesso. Es. ipotizzando che la funivia del Crest sia in perdita (cosa che frencamente non so, è solo per fare un esempio), quanto è l’indotto di Champoluc dovuto alla presenza della funivia? Molto alto, credo.

  4. gpcastellano ha detto:

    @johndeere: il tuo esempio è giustissimo. Ma quante volte è eseguita una analisi economica che tenga in conto anche gli aspetti – ed i costi – ambientali, compresa la perdita di “naturalità” dei luoghi? Purtroppo sono argomentazioni complicate, e troppo spesso ho constatato che ognuno tira la coperta dal proprio lato, ed alla fine vince chi tira di più. Alla fine, detto con amarezza, si segue il flusso dei $$$$.

  5. JohnDeere ha detto:

    Esiste sulle Alpi un luogo naturale? La ricetta è l’equilibrio tra wilderness e turismo di massa?

  6. gpcastellano ha detto:

    Luoghi naturali sulle alpi? ad esclusione forse dei ghiacciai e delle pareti rocciose, direi proprio di no. Tu mi insegni che il paesaggio “alpestre” è ben frutto della colonizzazione di uomini, animali e piante introdotte dall’uomo stesso, e negare questo sarebbe assurdo. Equilibrio? Mediazione? Compensazione? Forse c’è più di una soluzione. Il fatto che siamo qui a parlarne è già un passo avanti, se non altro.

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