La montagna incantata

Nebbie
Thomas Mann… come hai potuto scrivere un capolavoro del genere? oltre settecento pagine per descrivere la vita in un sanatorio per tubercolitici, al tramonto della Belle Epoque, sulle Alpi Svizzere? Una umanità sospesa, che vive i propri riti e le proprie manie in una condizione di incanto, dove gli echi di una guerra imminente si risvegliano solo nelle ultime 30 pagine.
Impressioni, discussioni, azioni che si sviluppano lente, ma in una lentezza che è soffice ed avvolgente al tempo stesso.

Dopo le prime 20 pagine stavo per rinunciare ad andare avanti. Altre cento pagine, e la curiosità aumentava. Dalla metà in poi ho accelerato, perchè DOVEVO capire cosa sarebbe successo, se Clavdia sarebbe ritornata e con chi, se Joachim sarebbe sceso al piano, e perché. E se Hans, il protagonista, sarebbe guarito, o avrebbe deciso di vivere lì, a Davos, in eterno.

Lettura non facile, ma intrigante. Da gustare con calma.

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2 commenti su “La montagna incantata

  1. mariacristina14 ha detto:

    gp….i miei complimenti….io mi sono arresa…dopo 15 pagine….sei un grande…

  2. gpcastellano ha detto:

    Grazie may… è stata dura, lo confesso!

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