Si trasloca

Buongiorno a tutti,
il blog ha traslocato su una nuova piattaforma.

Adesso sono qui, su wordpress.

 L’account di splinder sarà ancora in uso per  i commenti ai post e per aggiornamenti estemporanei.

Montagne e manette

manetteDopo le vicende dello scorso fine settimana il Governo sta studiando un emendamento di legge per punire coloro che in montagna produrranno slavine o si recherannno in luoghi a rischio (?) quando sarà segnalata una situazione di pericolo (??). Sono rimasto perplesso: veramente vogliamo ridurre la libertà individuale ad uno slalom tra regolamenti, bollettini, pattugliamenti, elucubrazioni e consulenze su cosa è oggettivamente pericoloso? Vogliamo rinunciare al sano utilizzo della ragione e dei frutti dell’esperienza?
Quanti di quegli incidenti sono stati causati da un umano errore di valutazione? Il 10%, il 50%, il 99%?
E allora? Abbiamo veramente bisogno sempre e comunque di un qualcuno che ci imponga divieti perché altrimenti noi non sapremmo giudicare?
Libertà di scelta, possibilità di errore.
Nella mia perplessità non sono rimasto da solo. Il CAI ha emanato un
comunicato stampa in cui ribadisce la necessità di un’opera di formazione ed informazione, al di là delle sanzioni e della repressione, e ha definito inaccettabile la norma allo studio di solerti parlamentari. Sono d’accordo, in pieno. Abbiamo bisogno di altre leggi, altri regolamenti. Lasciateci la montagna, quell’immenso spazio di libertà a cui tende la nostra anima (e qui cito liberamente dalle parole dell’amico Beppe).

Un Far West diverso

76082~Wild-Horses-PostersCAVALLI SELVAGGI
di Cormack McCharty

Se vi piace l’idea convenzionale del Far West state lontani da questo libro di Cormack McCharthy.
E’ vero che si parla di cowboys, di attraversamenti del Rio Pecos, di Texas e Messico, di pistolettate e colpi di pugnale.
Ma siamo nel secondo dopoguerra, ci sono i camion, gli aerei e le pompe di benzina; mancano gli indiani, la cavalleria, il fortino assediato.
Ci sono i cavalli, questi sì, cavalli selvaggi che tracciano la linea del romanzo di McCharthy. Cavalli cavalcati, cavalli addomesticati, cavalli contesi di dubbia provenienza. E poi c’è il mondo duro e violento di McCharty, dove la "sua" stessa violenza risulta comunque necessaria alla prosecuzioen della vita sulla frontiera. Ci sono, infine, due ragazzi, due amici, che un giorno decidono di andare oltre il confine, alla ricerca di cavalli selvaggi da domare.

A spasso per i Tornetti

blog_DSCN8676Il vallone dei Tornetti si trova sopra a Viù. Dal termine della strada, poco sotto l’Alpe Bianca, si possono scegliere diversi percorsi. Ieri è stata la volta del Ciarm del Prete, la punta più elevata del vallone, che sfiora i 2400 metri di quota. Qualcuno obietterà che la neve non era delle migliori: il vento aveva creato lastroni duri come il cemento intervallati a valloncelli ricolmi di farina leggerissima. Niente di meglio per esercitare l’occhio e capire in anticipo dove si stavano portando gli sci.
Tant’è… l’occasione di portare gli sci da quelle parti andava sfruttata al volo, e così è stato. Abbiamo avuto una mattinata di freddo e di grandi soddisfazioni, abbiamo spinto lo sguardo sulle pianure e tra le pendici di Lera, Ovarda e  Gran Paradiso. Gita panoramica e remunerativa, per riconciliarci con un luogo che fino ad ora conoscevamo ben poco.
Qualche veduta la si trova
qui, il resto è tutto un bellissimo ricordo. Semmai, un giorno, dovessero anche scomparire i resti dell’Alpe Bianca, si potrebbe quasi pensare ad un luogo incantato a pochi chilometri dalla pianura.

Divagazioni su lingua scritta e parlata

180px-Vocabolario123Ogni tanto mi faccio conquistare da divagazioni, interventi e lamentazioni sull’imbarbarimento e la perdita di senso della lingua (italiana, ma non solo).
Ci si appella all’Accademia della Crusca, si deplora l’usanza della K nei messaggi e nelle e-mail, si piange sulla triste sorte del congiuntivo. Va bene, va tutto bene. Salviamo la forma ma teniamo anche d’occhio la sostanza, per favore. Perchè tra dotte dissertazioni grammaticalmente e logicamente corrette  – di fatto incomprensibili – e esposizioni lineari per punti e concretezza, penso che la prevalenza e preferenza di chi vuol capire vada senza dubbio alle seconde. Per divertirvi vi mando da Andrea Borla, per acculturarvi invece vi dirotto sul sito di Nuovo ed Utile.

Semplicità, semplicità

Dal bellissimo blog di Nuovo e Utile estraggo un post sulla semplicità ed il suo costante richiamo al lasciarsi indietro strutture, costruzioni e paroloni complicati per entrare davvero nel significato dei concetti.
Dallo stesso post allego un video che è un capolavoro sul come raccontare la storia di un marchio con – apparentemente – pochi mezzi: una strada, uno strumento musicale, un piano sequenza che dura sei minuti.

L’attore è Robert Carlyle (lo scrivo per evitarvi sforzi di memoria del tipo "l’ho già visto ma non so dove"): avete presente Full Monty?
Buona visione.
Gp